articolo buonasera taranto

Buonasera Taranto N.181

Recensione a cura di

Gian Carlo Lisi

99a – La poesia di Cinzia Maria Adriana Proietti, dal titolo “Vendemmio amore”, è stata pubblicata nel novantanovesimo appuntamento con la rubrica controVerso sulle pagine di BUONASERA TARANTO sabato 25 settembre 2021.

Articolo

Vendemmio amore
 
Profumo di mosto e di passione
tra i filari della vita
dove pendono tralci di maturi ricordi.
 
Vendemmio amore per raccogliere
con il cuore appiccicoso d’affetto
dorati grappoli di succosi sentimenti.
 
Gusto il dolce nettare di quel vino
che dona ebbrezza al vento d’autunno
mentre il sole dolcemente regala sapore.
 
Cammino fra le cantine del mondo
per ubriacarmi ancora della bellezza
di un purpureo tramonto.
 
 
Una doppia chiave di lettura connota la poesia di Cinzia M. Adriana Proietti: da una parte quella di un dialogo intimista con la natura, chiamata a testimone e interlocutrice del proprio flusso interiore di percezioni e pensieri; dall’altra una vena amorosa che, esplicitamente, si dipana lungo i versi: “Profumo di mosto e di passione / tra i filari della vita / dove pendono tralci di maturi ricordi…”. L’autrice celebra l’autunno esaltandone i profumi, i sapori, le emozioni che la stagione può donare ai cuori che sanno estasiarsi di fronte un crepuscolo. Esaltare l’amore che rende ogni stagione più bella e riuscire a raccogliere grappoli di quel magico sentimento. Un viaggio tra i filari della vita, fra i tralci dei ricordi, un viaggio nella sensibilità umana. Nella poesia si ritrovano: la malinconia per lo scorrere della vita, la maturità che segue la giovinezza e che conduce, inesorabilmente, verso la fine dell’esistenza: “Cammino fra le cantine del mondo / per ubriacarmi ancora della bellezza / di un purpureo tramonto”. La maturità della vita è simboleggiata dall’autunno, una maturità di cui l’autrice, e per osmosi ognuno, ha sentito le prime avvisaglie quando era ancora nel fiore degli anni, che adesso è diventato il presente. L’autunno, il tramonto del verso finale, arriverà per tutti.
 
Gian Carlo Lisi